Leucopaxillus agrippinae

Leucopaxillus agrippinae,
una nuova specie raccolta in Sicilia


ANDREA BUDA
Via Comiso, 4 - I 96100 Siracusa - E-mail: andreabuda@virgilio.it
GIOVANNI CONSIGLIO
Via C. Ronzani, 61 - I 40033 Casalecchio di Reno (BO)
E-mail:giovanni.consiglio@fastwebnet.it
LEDO SETTI
Via C. Pavese, 1 - I 46029 Suzzara (MN) - E-mail: settiledo@libero.it
ENRICO ERCOLE
Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi - Università degli Studi di Torino,
Viale Mattioli, 25 - I 10125 Torino - E-mail: e.ercole@unito.it
ALFREDO VIZZINI
Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi - Università degli Studi di Torino,
Viale Mattioli, 25 - I 10125 Torino - E-mail: alfredo.vizzini@unito.it
RIASSUNTO
Viene descritta e confrontata con alcune congeneri vicine una nuova specie di
Leucopaxillus, raccolta nel bosco di Santa Maria ubicato nel territorio del Comune
di Buccheri (SR)

Introduzione

La specie in trattazione è stata reperita per la prima volta nel mese di Novembre
2003 durante un’escursione in occasione del Comitato Scientifico del Gruppo A.M.B. di Siracusa.
Da allora viene rinvenuta ogni anno, nel periodo tardo autunnale, sempre
nella stessa stazione di crescita. Questa è situata a ca. 900 m s.l.m., nel bosco
di Santa Maria, di proprietà del Demanio Regionale, e costituisce la zona
boscata più alta dell’areale ibleo. Il bosco è costituito da un misto di Pino
domestico (Pinus pinea L.), Cerro (Quercus cerris L.), Leccio (Quercus ilex
L.), Roverella (Quercus pubescens Willd.), Sughera (Quercus suber L.), Castagno
(Castanea sativa Miller) e qualche esemplare di Robinia (Robinia pseudoacacia
L.) ed Eucalipto (Eucalyptus sp.). La stazione di crescita è prevalentemente
occupata da Cerro e il suolo è coperto abbondantemente dai cascami vegetali di questa essenza. La possibilità di rinvenire la specie costantemente
ogni anno, ha permesso di stabilire che alcune sue peculiarità non
sono riscontrabili in altre specie del Genere Leucopaxillus Boursier; la proponiamo,quindi, come una specie nuova.

Materiali e Metodi
La descrizione dei caratteri macroscopici è stata compilata attraverso lo
studio di materiale fresco. I caratteri microscopici sono stati rilevati su materiale
d’erbario, lasciato rigonfiare in acqua e osservato immediatamente in
soluzione di L4 con tracce di rosso Congo. Le misurazioni delle spore sono
state effettuate fotografando, di volta in volta, tutte le spore presenti nel campo
visivo del microscopio, in modo da soddisfare il principio della casualità,
e usando il programma Mycomètre (FANNECHÈRE, 2011). Le dimensioni sono
state rilevate escludendo l’apicolo e l’ornamentazione. I valori biometrici dei
caratteri microscopici sono stati indicati secondo la metodologia di CONSIGLIO
& SETTI (2008).
Le abbreviazioni dei nomi degli autori sono tratte da KIRK & ANSELL (2003).

Tassonomia
Genere Leucopaxillus Boursier
Bull. Soc. mycol. Fr. 41 (3): 393 (1925)
Diagnosi originale
Pileus convexe à marge involutée, à chair ferme dure, compacte ; à odeur forte de
farine. Spores amyloïdes grossièrement verruqueuses, blanches en masse.
Ce genre ainsi défini se distingue de ses voisins les plus immédiats : Clitocybe,
Lepista Pat., Rhodopaxillus et Melanoleuca, en ce que : les Rhodopaxillus et les
Lepista ont la spore seulement grénelée et non amyloïde. Les Lepista l’ont
d’ailleurs beaucoup plus petite (3-4 μ). Les Melanoleuca, s’ils ont la même spore
que les Leucopaxillus, s’en distinguent par la présence presque constante de
cystides et par une contexture de la chair toute différente. Les Clitocybes ont une
spore lisse ou grénelée, non amyloïde, et également une chair bien différente de
celle des Leucopaxillus. Enfin les Rhodopaxillus s’en écartent nettement par la
couleur de leur spore.

Traduzione
Cappello convesso con margine involuto, carne soda e dura; forte odore di farina.
Spore amiloidi grossolanamente verrucose, bianche in massa.
Questo Genere così definito si distingue dai suoi vicini più immediati: Clitocybe,
Lepista Pat., Rhodopaxillus e Melanoleuca, in quanto: i Rhodopaxillus e le Lepista
hanno la spora solo granulosa e non amiloide. Le Lepista l’hanno d’altra parte
molto più piccola (3-4 μ). Le Melanoleuca, se hanno la stessa spora dei
Leucopaxillus, se ne distinguono per la presenza quasi costante di cistidi e per
una struttura della carne completamente differente. Le Clitocybe hanno una spora
liscia o granulosa, non amiloide, e parimenti una carne molto diversa da quella
dei Leucopaxillus. Infine i Rhodopaxillus se ne allontanano nettamente per il
colore della loro spora.